Caro materiali e difficoltà negli approvvigionamenti di cantiere rallentano notevolmente lo svolgimento delle opere di riqualificazione ricadenti nell’ambito delle agevolazioni fiscali. Pubblicato in Gazzetta in data 1 marzo 2022 il decreto legge n. 17/2022 che aumenta di 150 milioni la dotazione del fondo per la compensazione del rincaro dei prezzi dei materiali di cantiere.

Il suddetto Decreto Energia, all’articolo 25, innalza le somme a disposizione delle stazioni appaltanti per far fronte alle richieste delle imprese con il fine di estendere al primo semestre del 2022 il meccanismo di compensazione dei prezzi dei materiali edili già sperimentato nel 2021.

Il decreto prevede il rifinanziamento di 150 milioni di euro dell’apposito fondo, già finanziato nel 2021 con una dotazione di 200 milioni di euro. Il fondo può essere utilizzato dalle stazioni appaltanti una volta esaurite le risorse accantonate per gli imprevisti nel quadro economico di ciascun lavoro. La compensazione, in aumento o in diminuzione, avviene per le variazioni di prezzo superiori all’8% che saranno determinate entro il 30 settembre 2022 con un decreto del ministero delle Infrastrutture e della mobilità Sostenibili, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’Istat, e non più sulla base della rilevazione effettuata a cura del Mims.

Tale sistema non soddisfa tuttavia le aspettative delle imprese di costruzione, che, con ricorso al Tar, giudicano il meccanismo farraginoso e incompleto.

Seguiranno prossimi aggiornamenti sul tema, rispetto alle azioni mosse da Confartigianato.

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