Si assiste alle prime previsioni per il destino delle detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, che dovranno poi trovare un riscontro concreto nella legge di bilancio, all’esame del governo la prossima settimana.

Si analizza di seguito quanto anticipato per ciascun beneficio, tra quelli più utilizzati:

  • SUPERBONUS 110%: proroga a tutto il 2023, ma limitatamente ai condomini e agli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP); per le unifamiliari resta in vigore il limite al 30/06/2022, mentre per gli edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari indipendenti e distintamente accatastate resta la scadenza al 31/12/2022 con obbligo di completamento del 60% delle opere previste alla data del 30/06/2022.
  • BONUS FACCIATE: l’intenzione del Governo è di non prorogarlo oltre la scadenza già fissata per il 31/12/2021.
  • BONUS RISTRUTTURAZIONI: sembra ricorrere la consueta proroga annuale con percentuale al 50% (invece dello strutturale 36%) con massimale a 96.000 euro per unità immobiliare (invece dello strutturale 48.000 euro per unità immobiliare); negli sconti del 50% per le ristrutturazioni rientreranno dal 1° gennaio (fanno testo i pagamenti effettuati con bonifici) anche gli interventi sulle facciate che non potranno più godere del super sconto.
  • ECOBONUS: intenzione di proroga per tutti gli interventi non compresi nella super-detrazione del 110%.

In questi termini, le prospettive non soddisfano le richieste di imprese e committenti soprattutto per i tempi di realizzazione dei cantieri in considerazione dei ritardi sulle forniture (materiale isolante, componenti di minuteria metallica, legname, ferro) e dell’aumento spropositato dei prezzi dei materiali che non trova corrispondenza con i prezzari e listini.

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