Lecco, 4 febbraio 2026 – Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un’occasione concreta di sviluppo anche per il territorio lecchese. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, nella provincia di Lecco operano 193 imprese attive nei prodotti e servizi per l’attività sportiva, pari allo 0,7% del totale delle imprese provinciali, che danno lavoro a 585 addetti.

Un tessuto produttivo composto in larga parte da micro e piccole imprese, spesso artigiane, inserite in filiere che spaziano dall’abbigliamento tecnico alle attrezzature sportive, fino ai servizi collegati allo sport e al tempo libero. Un comparto che, anche a Lecco, rappresenta un patrimonio di competenze, flessibilità e capacità di adattamento, in linea con il modello produttivo lombardo e nazionale.

Nel complesso, la Lombardia guida la classifica italiana della sport economy con 5.816 imprese e quasi 15.500 addetti, confermandosi una delle regioni più dinamiche nelle filiere legate allo sport. In questo scenario, il Lecchese si colloca come territorio con una specializzazione significativa, capace di intercettare sia la domanda interna sia le opportunità generate da grandi eventi internazionali

«Anche a Lecco la sport economy è un settore che conta – commenta il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Davide Riva –. Parliamo di quasi duecento imprese che contribuiscono all’economia locale e che possono trovare nelle Olimpiadi Milano-Cortina un volano importante, non solo in termini di commesse dirette, ma anche di visibilità, relazioni e nuove opportunità di mercato».

Accanto alla produzione e ai servizi legati allo sport, le Olimpiadi rappresentano infatti un forte impulso anche per il comparto turistico e dell’accoglienza, che nel territorio lariano ha un peso strategico. «Grandi eventi di questo tipo – prosegue – generano ricadute diffuse: dal turismo alla ristorazione, dai servizi alle imprese artigiane coinvolte nei lavori, nelle forniture e nella manutenzione. Il nostro obiettivo è accompagnare le imprese affinché questa occasione non resti episodica, ma si traduca in benefici duraturi per l’economia locale».

«Il valore aggiunto dell’artigianato – conclude il segretario generale Matilde Petraccasta proprio nella capacità di legare qualità produttiva, identità dei territori e accoglienza. Le Olimpiadi possono essere una grande vetrina anche per Lecco, ma perché questa opportunità si traduca in risultati concreti è fondamentale accompagnare le micro e piccole imprese, fare rete e valorizzare le competenze diffuse sul territorio. Anche in questo percorso, Confartigianato è presente con il suo ruolo di attore sociale in grado di supportare le aziende e fungere da raccordo tra queste, le istituzioni e le comunità locali».

Secondo le analisi regionali, una quota significativa delle micro e piccole imprese che operano nei settori collegati alla domanda turistica vede nelle Olimpiadi un’opportunità concreta di crescita, grazie all’aumento delle presenze, alla maggiore attrattività internazionale e allo sviluppo di nuove infrastrutture.