Lecco, 10 marzo 2026 – Ha suscitato l’interesse non soltanto dei dirigenti scolastici e delle istituzioni del territorio, ma anche dei referenti di Confartigianato di altre province e del presidente nazionale dei Meccatronici dell’Associazione. Il vademecum messo a punto dagli imprenditori della categoria Autoriparatori di Confartigianato Imprese Lecco è destinato a diventare una buona prassi a livello nazionale, in primis per officine e carrozzerie, ma con gli opportuni adattamenti potrà essere fatto proprio anche da imprese di altro tipo, dal benessere alla grafica.

Sono state presentate sabato mattina, in occasione dell’evento “Lavorando si impara – Il futuro in officina e in carrozzeria”, le linee guida che gli imprenditori artigiani hanno messo a punto, con il supporto di ENAIP Lecco, per valorizzare le esperienze di stage che i ragazzi effettuano nelle aziende del territorio, portando benefici in termini di creazione di competenze negli studenti e creando effetti positivi per le stesse imprese, che hanno la possibilità di impegnare in modo proficuo i giovani, gettando le basi di un loro futuro inserimento lavorativo stabile.

Il vademecum è il frutto di un lavoro appassionato e certosino degli imprenditori, molti dei quali – a partire dal presidente degli Autoriparatori di Confartigianato Lecco Maurizio Mapelli – operano in seno ad ENAIP Lecco come docenti, per trasmettere agli studenti le loro competenze e il loro amore per il mestiere. In una sala “Cesare Fumagalli” gremita si è dunque potuto ricordare le tappe del percorso che vede l’Associazione e la scuola camminare una accanto all’altra.

Confartigianato lavora da anni per rafforzare il rapporto tra scuola e impresa, attraverso il Gruppo Scuola e numerose iniziative di orientamento – ha affermato il segretario generale Matilde Petracca, aprendo i lavori -. Tra queste il progetto Aziende Aperte, che permette agli studenti di entrare nelle imprese per conoscerle da vicino. Gli artigiani contribuiscono anche direttamente alla formazione, entrando nelle scuole come docenti e sostenendo economicamente l’ammodernamento di laboratori e attrezzature. L’obiettivo è ridurre la distanza tra scuola e lavoro, preparando i giovani alle opportunità offerte dalle imprese del territorio”.

La parola è passata quindi a Maurizio Mapelli, che 13 anni fa, riscontrando le esigenze delle imprese e le lacune dell’offerta formativa sul territorio, fu il principale artefice – in collaborazione con ENAIP – della nascita del corso di Carrozzeria a Lecco.

La collaborazione con ENAIP è cresciuta negli anni grazie all’impegno diretto degli imprenditori della categoria: attrezzature donate dalle officine, contributi volontari degli associati, presenza in aula come docenti tecnici e un lavoro condiviso per rendere i laboratori sempre più attrezzati e vicini alla realtà delle aziende – ha spiegato con un filo di emozione Mapelli, presidente regionale e vicepresidente nazionale della Meccatronica di Confartigianato, intervenendo di fronte al presidente nazionale Massimo Ruffa, collegato da remoto -. Oggi, grazie anche ai nuovi spazi e alle nuove dotazioni, il polo formativo può ambire a diventare un punto di riferimento per il settore. Al centro di tutto resta però il rapporto con i ragazzi. Fare formazione significa non solo trasmettere competenze tecniche, ma anche accompagnare i giovani nella crescita personale, aiutandoli a scoprire il valore del lavoro, della responsabilità e della collaborazione. Proprio per rendere ancora più efficace il passaggio dalla scuola all’impresa, la categoria ha elaborato insieme ai docenti tecnici di ENAIP e al Gruppo Scuola le linee guida finalizzate a migliorare l’esperienza degli stage in officina e in carrozzeria, uno strumento pensato per aiutare imprese e studenti a vivere questo momento formativo nel modo più utile e costruttivo”.

Quindi, dopo il saluto del direttore generale di ENAIP Lombardia Giovanni Colombo, è stato il coordinatore degli stages Diego Crippa a illustrare il vademecum; un documento curato fin nel minimo dettaglio per creare le condizioni affinché ogni impresa sia in grado di accogliere e far crescere gli studenti durante i tirocini, costruendo competenze concrete grazie a linee guida strutturate e precise, che vanno dalla spiegazione dell’organizzazione aziendale fino all’esecuzione degli interventi di riparazione veri e propri.

A seguire, spazio all’interessante tavola rotonda, che grazie alla moderazione del giornalista di settore Renato Dainotto (caporedattore della rivista Car Carrozzeria) e alla partecipazione di esperti di vari ambiti (Federica Colombo, direttrice di ENAIP Lecco; Riccardo Rosa, consigliere della categoria Autoriparatori; Walter Cortiana, coordinatore del Gruppo Scuola; Fabio Porro di Consorzio Auto180; Paolo Poggio, direttore di produzione di ITS Move; Luca Villa, medico pedagogista) ha permesso di approfondire il rapporto tra scuola, imprese e studenti sotto tutte le sfumature possibili.

Al temine, i riflettori si sono accesi sui cinque migliori studenti del quarto anno di carrozzeria di ENAIP Lecco dello scorso anno scolastico, premiati con le borse di studio istituite grazie al contributo degli imprenditori di Confartigianato. Gli applausi sono stati per Samuele Manzoni, Christian Piatti, Pietro Rota, Jacopo Scola, Thomas Scaccabarozzi.

A concludere la giornata, l’intervento del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Davide Riva. “Il rapporto tra scuola e impresa è uno dei nodi decisivi per il futuro del nostro sistema produttivo e per le opportunità offerte ai nostri giovani. Voglio sottolineare il lavoro svolto dai nostri Autoriparatori, che hanno promosso questa iniziativa. Quello nei confronti delle scuole è un impegno che coinvolge tanti imprenditori artigiani del nostro territorio, che scelgono di dedicare tempo ed energie per collaborare con gli istituti, accogliere i ragazzi nelle loro aziende e trasmettere competenze e passione per il proprio mestiere. È un contributo prezioso, perché significa investire concretamente sulle nuove generazioni e sul futuro delle nostre imprese”.