Lecco, maggio 2026 – Due momenti intensi, partecipati e profondamente emozionanti hanno visto protagonisti venerdì i gruppi ANAP e ANCOS di Confartigianato, impegnati in due iniziative dedicate al sostegno concreto di realtà del territorio che ogni giorno operano accanto alle fragilità, promuovendo inclusione, dignità e qualità della vita.
La prima inaugurazione si è svolta presso gli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco, storica realtà cittadina che da oltre quattro secoli si prende cura della persona anziana. Qui è stato presentato il nuovo macchinario destinato al laboratorio di falegnameria terapeutica “Zero Creativo”, acquistato grazie al contributo di ANAP e ANCOS.
“Zero Creativo” è oggi molto più di un semplice laboratorio: è uno spazio in cui gli ospiti della RSA lavorano il legno, realizzano oggetti di grande qualità e bellezza, condividono competenze, relazioni e momenti di partecipazione. Un luogo nel quale il lavoro manuale diventa strumento terapeutico, occasione di socializzazione e possibilità concreta di mantenere vive capacità, memoria e motivazioni.
Durante l’inaugurazione, particolarmente toccante è stata la lettura della lettera di ringraziamento preparata dagli ospiti e dagli operatori della struttura, che hanno voluto sottolineare come il contributo ricevuto abbia permesso di dotare il laboratorio di un laser professionale di nuova generazione, di un computer dedicato, di un compressore silenziato e di un percorso formativo per gli operatori. Strumenti che renderanno il laboratorio ancora più sicuro, accessibile e aperto a un numero crescente di persone.
“L’esperienza maturata – hanno spiegato due ospiti – ci ha confermato quanto questo spazio sia capace di incidere positivamente sulla vita quotidiana degli ospiti, offrendo loro un contesto in cui sentirsi attivi, utili e riconosciuti. Tuttavia, per consolidare e ampliare il progetto era necessario un investimento strutturale che da soli non avremmo potuto sostenere. La vostra scelta di intervenire ci permette ora di guardare al futuro con maggiore stabilità e con una prospettiva più ampia”.
La delegazione si è poi spostata presso La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, centro di riferimento nazionale nell’ambito della cura e della riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva. Qui è stata inaugurata la nuova cucina acquistata grazie all’interessamento di ANAP e al contributo di ANCOS, che sarà utilizzata per attività educative e progettuali rivolte ai ragazzi della struttura.
Ad accogliere i presenti sono stati Maria Nobile, responsabile medico del servizio L’Aquilone SRTR-M e Giorgio Cattaneo, coordinatore degli educatori dello stesso servizio, che hanno evidenziato l’importanza di poter disporre di uno spazio moderno e adeguato per sviluppare percorsi educativi, relazionali e di autonomia personale rivolti ai giovani ospiti.
A entrambi i momenti erano presenti i vertici locali e nazionali di ANAP e ANCOS: il presidente nazionale ANAP Giulio Celaschi, il segretario generale nazionale di ANAP e ANCOS Fabio Menicacci, il presidente di ANAP Lecco Giovanni Mazzoleni e il presidente di ANCOS Lecco Innocenzo Sartor, con il segretario generale di Confartigianato Imprese Lecco Matilde Petracca a rappresentare l’Associazione territoriale. Una doppia visita, quella effettuata dai vertici nazionali e locali, che ha riservato loro un’emozione intensa, in alcuni casi trattenuta a stento, anche grazie all’affettuoso abbraccio – talvolta letterale – ricevuto da parte di chi beneficerà concretamente di questi contributi.
“Entrando in questa struttura – ha affermato Celaschi a Bosisio – il mio cuore si è allargato: sono cose indescrivibili, non si possono raccontare”.
“Quando arrivo qui e mi vengono incontro, mi abbracciano, è sempre un’emozione davvero forte – ha spiegato Mazzoleni, che lavora con gli ospiti del centro brianzolo al progetto “Orto felice” de La Nostra Famiglia -. Poter lavorare con loro, vedere il loro impegno nell’imparare la gestione di sementi, frutti e verdure regala una soddisfazione incredibile. E’ una cosa che riempie il cuore”.
“Inaugurare questo spazio rappresenta una soddisfazione molto grande – ha aggiunto Sartor, che alla Nostra Famiglia presta la propria attività volontaria in seno al progetto “Ciclofficina – Come riparo la bici” -. Aver potuto contribuire a questo dono è importante, per i benefici che ne deriveranno per i ragazzi della struttura. La nostra attenzione nei confronti del territorio è sempre altissima: questa collaborazione c’era ieri, c’è oggi e ci sarà anche domani”.
A concludere gli interventi è stato Giorgio Cattaneo, che ha ricordato in primo luogo il grandissimo impegno con cui il personale opera quotidianamente in favore dei ragazzi. “In momenti come questo, in cui gli amici vengono a trovarci per vedere il dono che ci hanno fatto, il cuore dei ragazzi si riempie ancora più di gioia e lo stesso vale per tutti gli operatori. Abbiamo tanti progetti che bollono in pentola: vedremo via via se si creeranno le condizioni per la loro messa a terra. Sapere comunque di avere realtà, e soprattutto persone, come queste che ci supportano ci fa guardare avanti con fiducia”.
E’ dunque un legame solido, quello che lega Confartigianato Imprese Lecco, insieme alle proprie articolazioni associative, alle realtà che sul territorio ogni giorno operano nel sociale e nel sanitario. Una collaborazione che, come in questi due casi, prosegue da tempo attraverso iniziative di sostegno, vicinanza e condivisione di valori, come ha ricordato il segretario generale Matilde Petracca.
“Queste iniziative ci ricordano quanto sia importante costruire relazioni autentiche con il territorio e con le persone. Vedere da vicino l’entusiasmo, la partecipazione e anche l’emozione degli ospiti e degli operatori ci conferma che ogni contributo può trasformarsi in qualcosa di molto concreto. Il valore di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura delle fragilità, creando occasioni di inclusione, condivisione e crescita”.





