Lecco, 25 marzo 2026 – Avvicinare i giovani al mondo dell’artigianato, offrendo loro competenze concrete e uno sguardo sulle opportunità professionali del settore edilizio. È questo l’obiettivo del progetto formativo promosso dal Gruppo Scuola di Confartigianato Imprese Lecco in collaborazione con la Fondazione Clerici, che nelle scorse settimane ha visto protagonisti gli studenti del corso per operatore edile della sede di via Grandi.
A guidare il percorso è stato Alessandro Mazzoni, imprenditore associato e membro del Gruppo Scuola, titolare di Al-ma e promotore dell’iniziativa formativa, che anche durante questo anno scolastico ha accompagnato una classe alla scoperta dei sistemi costruttivi a secco. Un metodo sempre più richiesto nel comparto edilizio contemporaneo e destinato a crescere anche in prospettiva futura, grazie alla sua versatilità, sostenibilità ed efficienza.
Durante le lezioni, i ragazzi hanno potuto apprendere le nozioni base legate all’utilizzo di orditure e lastre di rivestimento, sperimentando direttamente tecniche e materiali. Ma il percorso non si è limitato agli aspetti tecnici: grande attenzione è stata dedicata anche ai valori che caratterizzano il lavoro artigiano. Formazione, ambizione, lavoro di squadra e sicurezza sono state le parole chiave che hanno guidato ogni fase dell’attività, con l’obiettivo di stimolare nei giovani una crescita personale e professionale consapevole.
Il progetto si arricchisce della collaborazione di Vanoncini Spa, partner e sponsor dell’iniziativa, che fornisce i materiali utilizzati durante il corso e che nel mese di aprile ospiterà gli studenti presso la propria sede di Mapello per una giornata di formazione dedicata alle tecniche di stuccatura.
“Lavorare con questi ragazzi è stata un’esperienza davvero positiva – ha affermato Mazzoni, presidente in Confartigianato Lecco della Categoria Pittori Edili, in seno alla quale il progetto è stato discusso e valorizzato -. Vederli mettersi alla prova, imparare a usare strumenti e materiali e capire come nasce un lavoro fatto bene è la soddisfazione più grande. Il sistema costruttivo a secco oggi offre tante opportunità e ha bisogno di giovani preparati e motivati. Per questo è fondamentale portarli fuori dalla teoria e fargli toccare con mano cosa significa davvero lavorare in cantiere. Abbiamo cercato di trasmettere non solo competenze tecniche, ma anche valori come l’impegno, la collaborazione e la sicurezza, che sono alla base di questo mestiere”.
“Come percorso di formazione professionale, il nostro impegno è da sempre orientato alla costruzione di sinergie virtuose con il mondo del lavoro e a una costante attenzione verso le esigenze del mercato – ha sottolineato Stefano Bonacina, coordinatore della Fondazione Clerici di Lecco, evidenziando come dall’anno scorso il rapporto si sia dimostrato solido e costruttivo -. Un mercato in continua evoluzione che, oggi più che mai, manifesta un interesse crescente verso i sistemi costruttivi a secco, apprezzati per la loro efficienza, sostenibilità e capacità di rispondere in modo puntuale alle nuove sfide dell’edilizia contemporanea”.
In questo contesto, anche per l’edizione di quest’anno, la classe terza del corso per operatore edile è stata coinvolta in modo diretto nel progetto: gli studenti hanno partecipato con entusiasmo dimostrando curiosità, impegno e una forte motivazione nell’approcciarsi a tecniche e metodologie innovative. Bonacina ha concluso con un ringraziamento ai partner del progetto e con “l’auspicio di poter proseguire e rafforzare questa collaborazione anche nei prossimi anni, continuando a lavorare insieme per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze del mercato e per promuovere un modello formativo innovativo, dinamico e fortemente orientato al fare”.
Walter Cortiana, coordinatore del Gruppo Scuola, ha partecipato ad una delle lezioni del collega Alessandro Mazzoni. “E’ stato molto interessante vedere quanto i ragazzi fossero coinvolti positivamente nel progetto. Ho notato la loro capacità di fare gruppo, gioco di squadra e di interagire con l’artigiano insegnante. Il “saper fare” del professionista artigiano di oggi non può prescindere anche dal “saper essere” ed è fondamentale quindi che i giovani posseggano anche attitudini e competenze relazionali e organizzative oltre che le capacità tecniche specifiche del proprio settore”.
Il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Davide Riva, ha seguito con attenzione anche questo percorso formativo, che fa parte delle attività promosse dagli imprenditori artigiani del territorio per trasmettere conoscenze e competenze ai giovani. “Investire nei giovani significa costruire il futuro del nostro territorio – ha concluso Davide Riva –. Attraverso iniziative come questa vogliamo creare un ponte concreto tra scuola e impresa, offrendo ai ragazzi non solo conoscenze tecniche, ma anche motivazioni e prospettive. L’artigianato ha bisogno di nuove energie, e i giovani hanno bisogno di opportunità per esprimere il proprio talento”.





