Con riferimento all’attività sindacale svolta, Confartigianato aveva ottenuto la conferma della possibilità per le imprese di autoriparazione di utilizzare la targa prova, secondo una prassi ormai consolidata, in quanto indispensabile e funzionale ai fini dell’espletamento dell’attività delle stesse.

E’ intervenuta però la recente sentenza della Corte di Cassazione, III Sezione Civile n. 17665 del 25/08/2020, che nell’esaminare una caso specifico, ha ritenuto non legittima l’utilizzabilità della targa prova sui veicoli già immatricolati.

Al fine di evitare possibili ricadute negative sulle nostre imprese del settore, Confartigianato è intervenuta nei confronti del Ministero dei Trasporti chiedendo una riconferma formale dell’attuale regime applicativo a favore dell’utilizzo della targa prova, comprensivo della sospensione delle procedure sanzionatorie.

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Aggiornamento importante dell’11 settembre 2020

Il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha fornito un riscontro positivo alla richiesta di Confartigianato di mantenere il regime applicativo favorevole all’utilizzo della targa prova per gli autoriparatori, fornendo rassicurazioni rispetto a possibili effetti restrittivi legati alla recente sentenza della Corte di Cassazione.

In particolare, tenuto conto di tutti gli aspetti normativi, amministrativi e sanzionatori connessi all’utilizzo della targa prova si è attivato per definire la problematica con un intervento legislativo. Lo schema di regolamento predisposto, attualmente in itinere, mira a introdurre modifiche al DPR N. 474/2001, per superare i limiti dell’attuale interpretazione giurisprudenziale sull’utilizzo delle targhe prova sui veicoli già immatricolati, non in regola con gli obblighi di revisione.

Riteniamo si tratti di un importante risultato che una volta superato l’iter e tramutato in un provvedimento concreto garantisca una condizione necessaria per l’operatività della categoria.

Forniremo tempestivamente notizie sugli sviluppi futuri.