LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DELLE IMPRESE NELL’AREA FAQ DI CONFARTIGIANATO NAZIONALE 

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Protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro – VALIDO PER TUTTE LE CATEGORIE

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Modello aggiornato di autocertificazione per gli spostamenti sul territorio – VALIDO PER TUTTE LE CATEGORIE

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La novità principale del decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo è la chiusura, fino al 25 marzo, su tutto il territorio nazionale, di tutte le attività di ristorazione e di tutti i negozi, tranne quelli delle categorie espressamente previste. In particolare, resteranno aperti i negozi di prodotti alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, le tabaccherie, i bar e punti di ristorazione nelle aree di servizio stradali e autostradali e i negozi di prima necessità o di servizi alla persona.

Il Decreto lascia però aperte a interpretazioni alcune disposizioni relative alle categorie lavorative a cui appartengono numerose impresa associate a Confartigianato.

Di seguito le precisazioni che stiamo raccogliendo grazie a una continua consulenza dei nostri operatori con tutti i livelli istituzionali. Le informazioni sono in costante aggiornamento.

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Sospensione dell’attività a causa della situazione emergenziale Coronavirus

Il merito al quesito pervenuto per cui in caso di sospensione delle attività volontaria o non, ossia prevista dal DPCM dell’11 marzo 2020, sia richiesta una comunicazione al SUAP, magari tramite SCIA forniamo le seguenti indicazioni:

per le attività artigiane e manifatturiere non è prevista alcuna SCIA di sospensione attività quindi non va comunicato nulla.

Diverso per le attività di commercio perchè il D.lgs. 222/2016 ha previsto la modulistica relativa alla comunicazione di sospensione temporanea dell’attività per commercio e per Pubblici Esercizi.

Quindi queste ultime attività dovrebbero comunicare la sospensione dell’attività al SUAP mentre le attività artigiane e produttive in genere no salvo che arrivino alla cessazione vera e propria.

Aggiornamento 18/3 Sospensione dell’attività

Ritorniamo sul tema della comunicazione della sospensione dell’attività a seguito dell’emergenza da Coronavirus, in quanto il tema è di attualità ed investe il variegato mondo dell’Artigianato di cui siamo rappresentanti.
Sebbene, lo ribadiamo, non vi sia un obbligo giuridico in capo alle imprese che esercitano un’attività artigiana di comunicare al proprio Comune la sospensione di essa, la scrivente Confartigianato Imprese Lecco consiglia alle sue imprese di comunicare tale sospensione, al fine di dimostrare l’interruzione dell’esercizio dell’attività economica e di usufruire, in futuro, di eventuali misure economiche a sostegno delle imprese che hanno temporaneamente interrotto l’attività a causa dell’emergenza da Coronavirus.
Nei prossimi giorni sul sito www.impresainungiorno.gov.it dovrebbe essere reso disponibile un servizio telematico per comunicare al SUAP la sospensione temporanea dell’attività.
Per informazioni siete pregati di contattare l’ufficio Avvio d’Impresa (fpierpaoli@artigiani.lecco.it).

ACCONCIATORI, ESTETISTE, TATUATORI

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 pubblicato sulla GU n. 76 del 22 marzo proroga i termini di efficacia del DPCM dell’11 marzo 2020 con il quale era stata disposta la sospensione fino alla data del 25 marzo delle attività inerenti ai servizi alla persona, tra cui quelle di acconciatori ed estetiste.

Per effetto del comma 1 dell’art.2 del nuovo provvedimento, pertanto, la sospensione di tali attività è stata prorogata al 3 aprile 2020.

A seguito però dell’emissione dell’ordinanza del 21 marzo 2020 del Presidente Fontana la chiusura è prorogata fino al 15 aprile in quanto nella Regione Lombardia trovano applicazione entrambe le norme e va applicata quella più restrittiva.

AUTORIPARATORI, CARROZZIERI, CENTRO REVISIONE AUTO

Revisioni auto differimento termini

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, “Cura Italia”, all’articolo 92, comma 4, stabilisce che “in considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, è autorizzata fino al 31 ottobre la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo decreto legislativo”.

Con questa disposizione viene previsto uno slittamento dei termini per cui le revisioni in scadenza nel periodo che va dalla data di entrata in vigore del Decreto fino al 31 luglio 2020 possono essere effettuate entro il 31 ottobre 2020.

Questa norma non dispone la sospensione dell’attività dei centri di controllo, ma certamente la conseguenza sarà quella di una notevole riduzione o addirittura del blocco totale dell’attività stessa. Resta inteso che, in caso di svolgimento di attività, occorre comunque attenersi alle prescrizioni di sicurezza previste dal DPCM 11 marzo 2020.

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Per quanto riguarda l’autoriparazione, ricompresa fra le attività produttive e professionali citate dal Decreto, è consentita con raccomandazioni e prescrizioni di comportamenti da osservare.

Ne consegue che le imprese del settore autoriparazione possono continuare a svolgere l’attività, a condizione che vengano rispettate e garantite le misure di prevenzione indicate al punto 7 dell’articolo 1 del DPCM 11-3-2020, per contenere il rischio contagio a salvaguardia degli imprenditori, dei dipendenti e dei clienti.

L’autoriparazione rientra quindi fra quelle attività offerte al pubblico che in quanto ritenute essenziali, sono ammesse e possono motivare gli spostamenti degli utenti/clienti, secondo le previste modalità di autocertificazione.

Ai fini di indicare dei comportamenti guida rispetto alle raccomandazioni richieste dal Decreto vi invitiamo a scaricare i seguenti modelli di riferimento sulle misure di prevenzione e precauzioni da adottare sia nei rapporti con i clienti sia per quanto concerne i rapporti con i dipendenti:

Modello da affiggere in azienda Autoriparatori

Comunicazione ai dipendenti Autoriparatori

Ulteriori precisazioni

Pervengono a Confartigianato da tutta Italia segnalazioni che gli organi di Polizia starebbero intimando la chiusura delle Officine di Autoriparazione sul presupposto che non svolgono attività di servizio essenziale.

A questo proposito precisiamo che deve farsi riferimento alle ragioni per cui il cittadino può circolare dotandosi di autocertificazione dichiarativa dello stato di necessità da cui si ricava che nei casi di specie lo stato di necessità è connesso alla riparazione dell’auto in quanto, sempre fatte salve ordinanze locali più restrittive, disporre di un veicolo in efficienza è “essenziale” in relazione alle possibili necessità di spostamento per urgenze di carattere sanitario o lavorativo.

ALIMENTARISTI

Richiesta moratoria applicazione Regolamento di esecuzione n.775/2018 indicazione origine ingrediente primario

In merito all’entrata in vigore il 1° aprile del Regolamento di esecuzione n. 775/2018, recante modalità di applicazione dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 per quanto riguarda le norme sull’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza dell’ingrediente primario di un alimento Confartigianato ha presentato formale richiesta alla Commissione Europea per poter ottenere una proroga auspicando uno slittamento di almeno 6 mesi motivato dalla complicata situazione che le imprese del settore stanno vivendo per le limitazioni logistiche e la chiusura di parecchie attività a causa delle misure governative utili a fronteggiare la diffusione del coronavirus, con relativa compromissione dell’adeguamento delle imprese agli adempimenti sanciti dal Regolamento e dal fatto che le Linee guida europee di interpretazione del Regolamento sono state emanate soltanto il 31 gennaio 2020.

Si tratta di una richiesta, la norma quindi è attualmente in vigore.

Contestualmente, considerato che le imprese sarebbero disorientate rispetto al livello adeguato di informazioni che debbono essere offerte al consumatore, Confartigianato si è rivolto a MISE che ha risposto che le imprese comunque possono continuare ad usare gli imballaggi e le etichette in loro possesso fino ad esaurimento delle scorte.

Ricordiamo che per quanto riguarda il quadro sanzionatorio per le violazioni al Reg. n. 775/2018 è contemplata la procedura di diffida di cui all’articolo 1, commi 3 e 4, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91.

Informeremo tempestivamente sugli sviluppi delle iniziative prese.

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Consegne a domicilio di prodotti della ristorazione

Le attuali disposizioni emergenziali prevedono che sia sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di prodotti agricoli ed alimentari sia da aree degli esercizi commerciali, che anche da parte degli esercenti le attività di ristorazione così come per le pizzerie d’asporto, le pasticcerie e le gelaterie, che non potranno aprire l’esercizio neppure per l’asporto ma potranno preparare i cibi e provvedere direttamente al trasporto e consegna presso il domicilio del consumatore cliente.

Il Direttore dell’Ufficio Igiene degli alimenti ed esportazione del Ministero della Salute ci ha fornito i seguenti chiarimenti:

“Qualora questa attività non fosse già ricompresa nella SCIA dell’attività di ristorazione/somministrazione le attuali procedure previste per svolgere il servizio della “consegna a domicilio” contemplano la presentazione telematica al Suap di competenza di una SCIA relativa al “TRASPORTO DI ALIMENTI CON MEZZI PROPRI”, con l’indicazione dei mezzi di trasporto utilizzati.

Le procedure di autocontrollo devono essere aggiornate ed il personale addetto alle consegne deve essere adeguatamente formato.

Relativamente al mezzo di trasporto non è prevista alcuna autorizzazione ai sensi del Regolamento 852/2004: devono essere previste nelle procedure di autocontrollo la lista dei mezzi utilizzati e le specifiche condizioni di pulizia e di igiene dei mezzi di trasporto in conformità a quanto disposto dal Regolamento.

Se si ricorre a fattorini di società esterne dette società devono risultare registrate presso la ASL come imprese di trasporto ed il personale deve risultare adeguatamente formato riguardo alle procedure igieniche comprese le procedure igieniche relative ai mezzi di trasporto.”

Sul territorio nazionale alcune Asl locali prevedono un’applicazione più “leggera” delle procedure senza aggiornamento della SCIA.

Confartigianato Lecco ha preso contatto con ATS Lecco che ci ha comunicato delle modalità agili per svolgere il servizio di consegna a domicilio di prodotti della ristorazione che sono riepilogate nella nota 14328 del 27 marzo 2020 di Regione Lombardia cui vi invitiamo a fare riferimento.

Regione Lombardia precisa che i chiarimenti ivi contenuti si riferiscono anche alle attività commerciali di vendita al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità.

Riguardo l’HACCP ed eventuali specifiche procedure, mirate a garantire la salubrità e l’igiene degli alimenti durante le fasi di confezionamento e trasporto, si rimanda alla scheda appositamente predisposta.

L’Ordinanza del Presidente di Regione Lombardia Fontana, in via del tutto eccezionale per il particolare momento, ha autorizzato le imprese di servizio taxi e noleggio con conducente, di cui alla legge 21/92, per la consegna a domicilio di beni di prima necessità:

− il servizio di consegna comprende il ricevimento dei beni presso il distributore / venditore, il carico e il trasporto sulla vettura e il recapito dei beni in prossimità dell’accesso pedonale/carraio del domicilio del richiedente il servizio;

− la tariffa è pari al massimo a 10 euro per il servizio di singola consegna con ricevimento e recapito nell’ambito del medesimo comune e al massimo a 15 euro per il servizio di singola consegna con ricevimento e recapito nell’ambito di più comuni;

− per il servizio di consegna a favore dei cittadini domiciliati nel proprio Comune è ammesso che possa essere stabilita una tariffa inferiore ai limiti sopra indicati, con disposizione del Sindaco del medesimo Comune.

− non sono consentiti ulteriori indennizzi o sovrapprezzo per l’esecuzione del servizio di consegna a domicilio.

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Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 pubblicato sulla GU n. 76 del 22 marzo proroga i termini di efficacia del DPCM dell’11 marzo 2020 con il quale era stata disposta la sospensione fino alla data del 25 marzo delle attività.

Per effetto del comma 1 dell’art.2 del nuovo provvedimento, pertanto, la sospensione di tali attività è stata prorogata al 3 aprile 2020.

A seguito però dell’emissione dell’ordinanza del 21 marzo 2020 del Presidente Fontana le attuali misure sono prorogate fino al 15 aprile in quanto nella Regione Lombardia trovano applicazione entrambe le norme e va applicata quella più restrittiva.

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Iniziativa di Regione Lombardia “Negozi a casa tua”

Confartigianato Lombardia è tra i partner dell’iniziativa “Negozi a casa tua”, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con ANCI Lombardia, e finalizzata a facilitare la vita dei cittadini costretti a casa dall’emergenza Covid-19, attraverso un servizio di consegna a domicilio dei prodotti alimentari e di prima necessità.

L’iniziativa prevede che ogni Comune renda disponibile, attraverso il proprio sito web, l’elenco dei negozi che fanno consegne a domicilio.

Anche nel caso di consegne a domicilio continuano a valere le regole di igiene e prevenzione sanitaria:

-mantenere almeno un metro di distanza

-privilegiare se possibile i pagamenti on line

-evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

Le imprese associate del territorio interessate ad aderire a questa iniziativa sono pregate di compilare il format per la raccolta degli operatori aderenti da segnalare all’Amministrazione Comunale di riferimento e inviarlo alla Segreteria Categorie di Confartigianato Imprese Lecco (pzatta@artigiani.lecco.it).

Accordo Negozi a casa tua 24 marzo 2020

Il nuovo Decreto DPCM 11 marzo 2020 allarga ulteriormente il campo delle restrizioni già previste su tutto il territorio nazionale dal DPCM del 9 marzo 2020 ad altre, specifiche, categorie prevalentemente commerciali.

Il DPCM del 9 marzo ha stabilito l’estensione e l’applicazione a livello nazionale delle misure di cui all’articolo 1 del precedente DPCM 8 marzo 2019, rendendo l’intero territorio italiano zona protetta con il divieto di spostamento delle persone fisiche, a meno di giustificate ragioni (esigenze lavorative, stati di necessità e motivi di salute) da comprovare mediante autocertificazione.

Il nuovo Decreto individua la tipologia di attività che sono sospese fino al 25 marzo 2020, indicando espressamente negli allegati 1 (commercio al dettaglio) e 2 (servizi alla persona) l’elenco categorico delle attività consentite.

Con riferimento all’applicazione alle attività rientranti nel campo dell’artigianato alimentare ci sono pervenuti diversi quesiti riguardanti l’assoggettamento o meno all’obbligo della chiusura per attività quali pizzerie a taglio, rosticcerie, gastronomie, gelaterie e pasticcerie.

Gelaterie e pasticcerie
Per l’art. 1 comma 2 del DPCM rientrano nei servizi di ristorazione e quindi sono sospese fino al 25 Marzo p. v.

In base alla FAQ 6 fornita dal Ministero gelaterie e pasticcerie sarebbero obbligate alla chiusura anche nel caso in cui le stesse siano svolte nella modalità di semplice asporto dei prodotti e non siano quindi autorizzate a fornire i prodotti per il consumo sul posto (cosiddetta somministrazione non assistita).

Pizzerie, rosticcerie e gastronomie
In base alla FAQ 6 fornita dal Ministero pizzerie, rosticcerie e gastronomie sarebbero obbligate alla chiusura anche nel caso in cui le stesse siano svolte nella modalità di semplice asporto dei prodotti e non siano quindi autorizzate a fornire i prodotti per il consumo sul posto (cosiddetta somministrazione non assistita).
Produzione e vendita di pasta fresca e di panificazione
Anche se non citate nell’ allegato 1 – Commercio al dettaglio di fatto possono essere equiparate alle stesse e quindi esentate dall’obbligo della chiusura, fermo restando l’obbligo di garantire l’accesso al locale con il rispetto delle distanze di un metro tra gli avventori.

Non ammesso il consumo sul posto.

Sono pervenute segnalazioni dai vari territori che riportano una interpretazione delle autorità locali competenti per le attività di produzione di panificazione che sarebbe permessa soltanto per il prodotto pane ed inibita per gli altri prodotti della stessa impresa (ad esempio prodotti di pasticceria).

Attenzione:

Impresa artigiana che svolge anche l’attività di somministrazione di alimenti e bevande con carattere strumentale ed accessorio all’attività artigiana.

In base alla FAQ n. 10 questa tipologia di attività non è ricompresa tra quelle consentite a rimanere aperte.

I controlli che stanno attuando sono molto restrittivi.

Confartigianato ha ritenuto di intervenire con apposita lettera indirizzata al Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, onde ottenere la rivisitazione delle interpretazioni date con le FAQ sopra illustrate, alla luce delle considerazioni svolte, in linea con la ratio del provvedimento.

AUTOTRASPORTO

 

Proroga sospensione divieto circolazione dei mezzi pesanti nei giorni festivi

Decreto MIT n.129 del 26.3.2020

Si informa che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato il decreto di proroga della sospensione dei divieti di circolazione sulle strade extraurbane nei giorni festivi del 29 marzo e del 5 aprile per i mezzi adibiti al trasporto cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate.

Per i servizi di trasporto merci internazionale resta, invece, la sospensione del calendario dei divieti, fino a nuove disposizioni del governo.

La proroga del provvedimento è necessaria per far fronte all’emergenza Coronavirus e superare un ulteriore elemento di criticità del sistema dei trasporti non più giustificato dall’attuale riduzione dei flussi di traffico.

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Prime indicazioni operative per l’uniforme applicazione delle norme riguardanti la circolazione stradale

Circolare prot. 300/A/2309/20/115/28 del 24 marzo 2020 del Ministero dell’Interno

Sintesi Circolare norme circolazione stradale

Il decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 contiene anche disposizioni attinenti alla circolazione stradale, per le quali si è reso necessario fornire un indirizzo operativo che possa garantire la loro corretta ed uniforme applicazione attraverso la circolare suddetta.

Fornisce chiarimenti rispetto ai seguenti argomenti:

  1. Circolazione del veicolo da sottoporre a visita e prova o revisione.
  2. Scadenza della validità della patente di guida
  3. Proroga di validità di autorizzazioni, concessioni o altri titoli abilitativi o atti amministrativi in scadenza.
  4. Pagamento in misura scontata delle sanzioni pecuniarie previste dal Codice della Strada
  5. Proroga dei termini nel settore assicurativo

Vi aggiorneremo riguardo gli esiti del nostro intervento.

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Ritardi nel rilascio e nel rinnovo delle carte tachigrafiche

Circolare n. 300/A/2297/20/111/20/3 del 24 marzo 2020 del Ministero dell’Interno

Unioncamere ha segnalato che le misure di contenimento dell’emergenza Covid-19 stanno determinando un rallentamento nel rilascio delle carte tachigrafiche, sia a causa di ritardi nei servizi di spedizione e recapito delle stesse, sia per gli impatti che le misure organizzative previste dalle recenti disposizioni hanno nella catena produttiva, causando possibili ritardi nel rilascio delle stesse ai conducenti che abbiano fatto richiesta di rilascio o rinnovo a causa di smarrimento, sottrazione, deterioramento ovvero perché scadute di validità.

Trattandosi di una situazione contingente, al conducente che abbia effettuato le registrazioni manuali come previsto dall’art. 35 del Regolamento UE 165/2014, e che esibisca ricevuta dell’istanza di rilascio o rinnovo con data successiva al 23 febbraio 2020, non dovrà essere applicata alcuna sanzione.

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Autotrasporto Decreto Cura Italia Misure a favore dell’autotrasporto e proroga scadenze Agg. al 23/03/2020

Prospetto riepilogativo scadenze patenti e documenti di guida, autorizzazioni alla circolazione, revisioni autotrasporto (agg. 23/03/2020)

Circolare MIT 23 marzo 2020 proroga e sospensione di termini in considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Aggiornamento dell’elenco delle attività indifferibili da rendere in presenza presso gli UMC

Trasporto pubblico anche non di linea (agg. 14/03/2020)

Regione Lombardia ha emanato l’ordinanza n. 509 del 13 marzo 2020, i cui effetti decorrono dal 14.03.2020 e fino al 25.03.2020, salvo proroga dell’efficacia del DPCM del 11 marzo 2020.

Tra le varie disposizioni, Regione Lombardia ORDINA:

  • la soppressione dei servizi finalizzati e di gran turismo di cui all’art.2 della legge regionale n. 6/2012;
  • la soppressione dei servizi di noleggio con conducente con autobus di cui al Regolamento regionale n.6/2014;
  • che i servizi effettuati mediante taxi e noleggio con conducente di cui alla Legge 21/92 siano svolti con modalità atte a garantire la prevenzione del contagio degli operatori e degli utenti e possano essere utilizzati per la consegna a domicilio di beni di prima necessità, nonché per i servizi di accompagnamento del personale medico di continuità assistenziale e di persone emodializzate in esecuzione degli accordi esistenti con l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza.
  • Il servizio di consegna comprende il ricevimento dei beni presso il distributore / venditore, il carico e il trasporto sulla vettura e il recapito dei beni in prossimità dell’accesso pedonale/carraio del domicilio del richiedente il servizio;− la tariffa è pari al massimo a 10 euro per il servizio di singola consegna con ricevimento e recapito nell’ambito del medesimo comune e al massimo a 15 euro per il servizio di singola consegna con ricevimento e recapito nell’ambito di più comuni;− per il servizio di consegna a favore dei cittadini domiciliati nel proprio Comune è ammesso che possa essere stabilita una tariffa inferiore ai limiti sopra indicati, con disposizione del Sindaco del medesimo Comune.− non sono consentiti ulteriori indennizzi o sovrapprezzo per l’esecuzione del servizio di consegna a domicilio.A partire dal giorno di chiusura al traffico aereo passeggeri degli aeroporti di Bergamo – Orio al Serio e di Linate è autorizzata l’acquisizione del servizio taxi mediante richiesta telefonica o mediante l’utilizzo di nuove tecnologie di chiamata.
    • la possibilità di svolgimento, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, dei servizi finalizzati di linea di cui all’art. 2 della legge regionale n. 6/2012 e dei servizi di noleggio con conducente con autobus di cui al Regolamento regionale n. 6/2014 destinati a soddisfare gli spostamenti verso i luoghi di lavoro in cui siano esercitate le attività consentite dall’art. 1 del d.p.c.m. del 11 marzo 2020 o verso le strutture sanitarie; al fine di garantire sulle vetture la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro per passeggeri e conducenti, l’occupazione dei mezzi di trasporto deve essere opportunamente ridotta e, conseguentemente, i servizi programmati possono essere svolti, senza necessità di ulteriori autorizzazioni, con reiterazione delle corse, con incremento delle frequenze programmate e con mezzi di capacità di trasporto maggiori rispetto a quanto previsto;

    Reg.LomORDINANZA n.509 13.03.2020

ELETTRICISTI IDRAULICI BRUCIATORISTI MANUTENTORI

Albo Gestori Ambientali – chiarimenti su rinvio scadenze

Con riferimento alla Circolare n.143 del 23 marzo 2020 dell’Albo Gestori Ambientali riportiamo al seguente link l’intervento video del Presidente dell’Albo Dott. Onori che ne chiarisce i contenuti.

Oltre ad entrare nel merito della sospensione degli adempimenti a seguito dell’emanazione del DL Cura Italia, art.103 il Presidente dell’Albo conferma la validità fino al 15 giungo 2020 di tutte le iscrizioni in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile.

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F-Gas – Gestione dei mantenimenti delle certificazioni con scadenza annuale compresa tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020.

A seguito della pubblicazione della Circolare Ministero Ambiente del 23/03/2020 ACCREDIA ha predisposto la Circolare Tecnica ACCREDIA n. 10/2020 relativa alla gestione dei mantenimenti delle certificazioni con scadenza annuale compresa tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020.

Nella circolare vengono specificati anche alcuni chiarimenti relativi alle nuove certificazioni Fgas Persone contenute nella loro precedente Circolare Tecnica ACCREDIA n. 06/20Nuove disposizioni a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus”.

Unioncamere ha già inviato ai CAB (Organismi di valutazione della Conformità) l’elenco delle certificazioni Fgas Imprese scadute o in scadenza tra il periodo compreso tra il 31 gennaio e 15 aprile 2020.

Per quanto riguarda invece le certificazioni Fgas Imprese e/o Fgas Persone con scadenza annuale per il mantenimento compresa tra il 31 gennaio e il 15 aprile:

– se sono state già sospese a causa di un incompleto invio della documentazione, incluso il pagamento, il CAB dovrà provvedere alla riattivazione. Qualora l’impresa o la persona non dovesse completare l’invio della documentazione prima, il 16 giugno il CAB sospenderà nuovamente la certificazione;

– per le certificazioni ancora valide, l’eventuale sospensione dovrà essere registrata al 16 giugno 2020, e non entro 10 giorni lavorativi alla scadenza annuale come prevista dagli schemi Fgas.

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La circolare del Ministero dell’Ambiente pubblicata il 23 marzo 2020 estende al 15 giugno la validità delle certificazioni f-gas in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile.
Come riportato nel testo viene applicata la norma generale di rinvio/sospensione di tutte le scadenze contenuta nel DL Cura Italia (comma 2 art. 103 DL n.18 del 17 marzo 2020) alle norme in tema di f-gas.
Saranno gli stessi Organismi di certificazione accreditati a provvedere all’estensione della validità delle certificazioni al 15 giugno 2020, tramite l’accesso alla loro pagina riservata del Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate.

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Scarica lo schema contenente alcune indicazioni che possono essere utili per svolgere l’eventuale attività lavorativa che riteniamo possa essere utile in questo particolare periodo in cui si susseguono i vari decreti emanati per affrontare l’attuale emergenza sanitaria.

Procedura manutenzione impianti coronavirus

ESPORTATORI

Attestazioni camerali su dichiarazioni di sussistenza cause di forza maggiore per emergenza COVID-19

Le imprese che hanno necessità di rappresentare alle controparti estere impedimenti nell’esecuzione di obblighi contrattuali a causa dello stato emergenziale determinato dalla diffusione del COVID-19 possono chiedere alla Camera di Commercio di rilasciare una attestazione in lingua inglese sullo stato di emergenza in Italia e sulle restrizioni imposte dalla legge per il contenimento dell’epidemia, secondo quanto previsto dalla circolare MISE n. 0088612 del 25/03/2020.

Link per informazioni sulle modalità.

IMPRESE PULIZIA

Suggerimenti dopo il DPCM del 11 marzo 2020 e circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020

Le attività delle imprese di pulizia non sono sospese.

Tutte le attività dovranno essere rimodulate per ridurre al minimo la circolazione delle persone, individuando quindi le attività necessarie e non rimandabili.

Necessario giustificare gli spostamenti delle persone attraverso la compilazione di un’autocertificazione comprovante l’effettiva sussistenza di esigenze di lavoro che consigliamo di precompilare e portare sempre con se.

Se le imprese si trovino nella condizione di poter sospendere l’attività produttiva, il DPCM 11 marzo 2020 raccomanda di incentivare la concessione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva.

Sia per lavori pubblici che privati nel caso in cui il proseguire dell’attività possa comportare un mancato rispetto delle misure imposte, si suggerisce di presentare al committente una comunicazione via PEC finalizzata a rinviare l’inizio dei lavori oppure sospendere i lavori (es. i servizi di pulizia ordinaria negli uffici che hanno chiuso o nelle scuole).

Invitiamo a scaricare la scheda allegata che riporta indicazioni per:

-sanificazione quotidiana pulizia e disinfezione

-pulizia di ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di Covid-19

-pulizia di ambienti sanitari (link)

-sanificazione/igienizzazione totale

-informativa per i lavoratori

Poiché la sanificazione va fatta da aziende abilitate ai sensi del DM 7/7/1997 n. 274, Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82, per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (G.U. n. 220 del 13 agosto 1997, n 188), spetta a tale azienda stilare un piano di sanificazione periodica, e poi certificare l’avvenuta sanificazione.

Scheda Covid-19 Imprese pulizie

IMPRESE EDILI

Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile 24 marzo 2020

Le Parti Sociali nazionali dell’edilizia il 24 marzo hanno sottoscritto un Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del settore edile, anche in attuazione del Protocollo siglato il 14 marzo u.s. dalle Parti Sociali Confederali e del DPCM del 22 Marzo 2020.

L’obiettivo delle Parti Sociali è quello di fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, in cantiere e negli altri ambienti lavorativi delle imprese edili, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di Covid-19, attuando le prescrizioni del Legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Il Protocollo avrà validità fino alla durata della pandemia e declina specifici adempimenti per garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, fissando linee guida per il settore edile.

Le Parti hanno altresì convenuto che per le unità produttive e cantieri nei quali le prescrizioni indicate non potessero essere attuate saranno attivati gli ammortizzatori sociali emanati dal Governo, così come, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali, le imprese utilizzeranno qualsiasi strumento normativo e contrattuale utile quali ferie, permessi, ecc.

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Aggiornamento del 16 marzo

Raccomandata valutazione opportunità sospensione cantieri

ANAEPA, l’associazione nazionale artigiani dell’edilizia dei decoratori dei pittori ed attività affini, appartenente a Confartigianato ha emanato una circolare con la quale esprime una raccomandata valutazione sull’opportunità della sospensione dei cantieri.

Ferme restando le indicazioni contenute nel DPCM dell’11 marzo 2020 sulla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e alla luce del Protocollo del 14 marzo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che prevede la prosecuzione delle attività produttive solo in presenza di condizioni che assicurino ai lavoratori adeguati livelli di protezione, a seguito di numerose segnalazioni provenienti da varie parti del territorio nazionale sulla impossibilità di assicurare in tutti i cantieri edili le indispensabili misure di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori, si raccomanda alle imprese di valutare l’opportunità di sospendere l’attività lavorativa, fatte salve le situazioni di urgenza ed emergenza, al fine di non esporsi a rischi non gestibili.

Riportiamo di seguito le difficoltà segnalate dalle imprese al sistema Confartigianato:

  • impossibilità di reperire idonei dispositivi di protezione individuale necessari per eseguire le lavorazioni che richiedono una distanza inferiore a 1 metro;
  • il problema di garantire tale distanza all’interno dei mezzi di trasporto collettivo dei lavoratori;
  • la complicata gestione e sanificazione di servizi vari (bagni, spogliatoi, mense, ecc.).

A ciò si aggiungono gli impedimenti derivanti dal mancato approvvigionamento dei materiali da costruzione diretti ai cantieri per via della chiusura dei magazzini di vendita, oltre ai posti di blocco.

E’ stata avanzata al Governo la richiesta di adozione di una serie di misure a sostegno delle imprese interessate alla sospensione dei lavori, tra cui:

  • l’ampliamento dei limiti e le possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori del settore per l’anno in corso;
  • la sospensione di tutti gli adempimenti e dei versamenti tributari, previdenziali, assistenziali e di qualsiasi altra natura in scadenza;
  • la garanzia di fornire la necessaria liquidità alle imprese con una moratoria effettiva e automatica di tutti i debiti e l’attivazione di pagamenti immediati per i cantieri che saranno costretti a interrompere l’attività.

Sono in corso contatti tra le Parti Sociali nazionali dell’edilizia per porre in essere iniziative utili ad affrontare la gravità della situazione nell’interesse di imprese e lavoratori, su cui si fa riserva di fornire opportune informazioni e relativa documentazione.

Il Decreto DPCM 11 marzo 2020 non ha previsto la sospensione dell’attività lavorativa edile sull’intero territorio nazionale, come per altri settori specificatamente indicati nel Decreto.

Il DPCM 9 marzo aveva prescritto di evitare gli spostamenti in entrata e uscita, nonché al loro interno, su tutto il territorio nazionale, salvo per comprovate esigenze lavorative. Pertanto, non si rendono necessarie specifiche autorizzazioni preventive per effettuare gli spostamenti per tali attività, che potranno essere giustificati mediante elementi documentali comprovanti l’effettiva sussistenza di esigenze di lavoro.

Nella logica di responsabilizzare gli operatori negli spostamenti dovuti per comprovate esigenze lavorative, si dovrà procedere attraverso un’autodichiarazione utilizzando il documento emanato dal Ministro dell’Interno, che potrà essere resa anche seduta stante agli agenti adibiti a tali controlli che ne sono in possesso.

Il DPCM 11 marzo 2020 raccomanda a coloro che svolgono attività produttive:

– di incentivare le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

– la sospensione dei reparti non essenziali alla produzione;

– l’assunzione di protocolli di sicurezza anti contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro come principale misura di contenimento, con l’adozione di dispositivi di protezione individuale;

– l’incentivazione delle operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine ammortizzatori sociali.

Ove possibile, sia per quanto concerne gli appalti pubblici che i lavori privati, e nel caso in cui il proseguire dell’attività possa comportare un mancato rispetto delle misure imposte, si suggerisce di presentare alla Stazione Appaltante, al Comune o al Committente una comunicazione via PEC finalizzata a rinviare l’inizio dei lavori oppure sospendere i lavori (attività di cantiere in esecuzione) e richiedere la modifica dei termini per l’eventuale rateizzazione degli oneri di urbanizzazione.

Si ricorda infine che il DPR 120/17, riguardante la disciplina dell’utilizzo delle terre e rocce da scavo, prevede, al termine dell’esecuzione delle attività di utilizzo, la presentazione della Dichiarazione di Avvenuto Utilizzo – DAU ai sensi dell’art.7. Il termine perentorio di presentazione è indicato nel piano di utilizzo o nella dichiarazione di utilizzo (a seconda della tipologia dell’opera) e può essere oggetto di istanza di proroga da presentarsi prima della sua scadenza. Suddetto termine può essere prorogato per circostanze “sopravvenute, impreviste o imprevedibili” (art. 21 DPR 120 /17), ma se la proroga non dovesse essere concessa, il materiale è comunque considerato un rifiuto con tutte le relative conseguenze di ordine amministrativo e penale.

ODONTOTECNICI

Regolamento 2017/745 sui dispositivi medici – Proposta rinvio

La Commissaria europea per la Salute Stella Kyriakides ha dichiarato il 25 marzo 2020 in conferenza stampa che la Commissione presenterà all’inizio di aprile una proposta legislativa per posticipare l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2017/745 sui dispositivi medici che è fissata al prossimo 26 maggio.

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Regolamento 2017/745 sui dispositivi medici

Confartigianato informa che, a fronte dell’emergenza sanitaria in corso e dell’impatto che la stessa potrebbe comportare sulla Categoria, con riferimento agli adempimenti legati alla prossima entrata in vigore del Regolamento 2017/745 sta valutando la fattibilità e le modalità per veicolare un’eventuale istanza di proroga.

L’analisi è complessa e si sta verificando con l’opportuno supporto legale se ricorrono le condizioni per avanzare tale richiesta.

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A seguito dell’esame del DPCM 11 marzo si ritiene che i laboratori odontotecnici, che svolgono un’attività non aperta al pubblico, possano continuare ad esercitare l’attività di produzione dei dispositivi, nel rispetto di quanto disposto ai commi 7 e 8 dell’articolo 1 del provvedimento suddetto. Si ribadisce inoltre la necessità di adozione di tutte le accortezze di carattere igienico/sanitario. Parallelamente, possono essere svolte anche le attività di riparazione commissionate direttamente dal cliente, purché siano rispettate le indicazioni relative alla distanza e ai dispositivi di protezione individuale previste per il rapporto con il pubblico nella fase di contatto con il cliente stesso (presa in carico e riconsegna del dispositivo da riparare).

PULITINTOLAVANDERIE

Aggiornamenti sull’apertura delle attività di Pulitintolavanderie

Alla luce del nuovo DPCM del 22 marzo 2020 si conferma che le pulitintolavanderie possono continuare a praticare l’attività garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, anche se presenti all’interno di Centri Commerciali.

L’art. 2 del Dpcm 22 marzo riporta che “Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11.03.2020 nonché a quelle previste dall’ordinanza del Ministro della Salute del 20.03.2020 i cui termini di efficacia, già fissati al 25.03.2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020“.

Le lavanderie self service non sono aperte.

RIPARATORI ELETTRODOMESTICI

Con riferimento all’emergenza “coronavirus” il DPCM del 22 marzo 2020 introduce nuove limitazioni sia per quanto concerne le attività economiche sia per gli spostamenti dei cittadini.

Tali misure sono in vigore dal 23 marzo al 3 aprile p.v.

Il Decreto dispone la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali non considerate strategiche ed essenziali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1.

L’attività di riparazione di elettrodomestici è inserita nell’elenco di cui all’allegato 1 del Decreto e quindi espressamente consentita con il richiamo al Codice ATECO 95.22.01.

Lo svolgimento dell’attività è comunque vincolata al rispetto delle linee guida per l’applicazione delle misure di sicurezza anti-contagio che dovranno essere adottate a tutela degli imprenditori e dei lavoratori dipendenti contenute nel “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo 2020 da Confartigianato e Parti Sociali con il Governo.